Farsi pagare

Quanto far pagare da freelance: come fissare le tariffe

Fissa le tariffe da freelance con sicurezza: calcola la tariffa oraria minima, scegli tra ore, progetto, canone o valore, presenta i prezzi e aumentali.

4 min di lettura

Il prezzo è la decisione che incide di più sul reddito di un freelance, e quella che la maggior parte delle persone prende a occhio, copiando un concorrente o scegliendo una cifra che sembra sicura. Questa guida ti dà un metodo strutturato per fissare un minimo, scegliere un modello di prezzo e presentare i prezzi in modo che i clienti dicano di sì.

Passo 1: calcola la tariffa minima sostenibile

Parti da ciò che ti serve, non da ciò che chiedono gli altri. La tariffa deve coprire reddito, costi dell’attività, imposte e tutto il tempo che non puoi fatturare.

Tariffa oraria minima = (reddito desiderato al lordo delle imposte + costi annui dell’attività) ÷ ore fatturabili all’anno

Esempio

Voce Importo
Reddito annuo desiderato al lordo delle imposte 70.000 €
Costi dell’attività (software, attrezzatura, assicurazioni, commercialista, coworking) 8.000 €
Totale da recuperare 78.000 €
Settimane lavorative (52 − 6 di ferie, festività e malattia) 46
Ore lavorate a settimana 40
Quota di tempo fatturabile (il resto è amministrazione, vendite, formazione) 60%
Ore fatturabili all’anno 46 × 40 × 0,6 ≈ 1.104
Tariffa minima 78.000 € ÷ 1.104 ≈ 71 €/ora

Il reddito desiderato deve tenere conto di ciò che altrimenti pagherebbe un datore di lavoro: contributi previdenziali, assicurazione sanitaria e imposte sul lavoro autonomo, a seconda del Paese. In Italia considera ad esempio imposte e contributi del tuo regime: verifica con il tuo commercialista. Usa il calcolo della tariffa oraria per fare i tuoi conti.

È un minimo, non il tuo prezzo. Chiedere meno significa sovvenzionare i tuoi clienti.

Passo 2: controlla il mercato

Guarda quanto chiedono freelance comparabili per lavori simili, nella tua nicchia e nella tua zona (o in quella del cliente, se lavori da remoto). Fonti utili sono le indagini tariffarie delle associazioni professionali, i colleghi, le offerte di lavoro e le proposte perse per il prezzo. Considera i dati di mercato come contesto: se il tuo minimo è sopra il mercato, specializzati, cerca clienti che pagano meglio o riduci i costi; non limitarti ad abbassare la tariffa.

Passo 3: scegli un modello di prezzo

Modello Ideale per Pro Contro
A ore / a giornata Lavori aperti, assistenza, consulenza Semplice; sei pagato per tutto il tempo Penalizza l’efficienza; i clienti temono budget aperti (come fatturare a ore)
A progetto (prezzo fisso) Deliverable definiti I clienti amano la certezza; guadagni dall’efficienza Rischio di sottostima; richiede un ambito preciso
A unità Parole, immagini, pagine, video Facile da capire e da scalare Ignora le differenze di complessità
Canone Lavori continuativi Reddito prevedibile, pagato in anticipo Servono regole chiare su ambito e tempo non usato (canoni)
Basato sul valore Lavori con impatto misurabile sul business Prezzo legato al risultato del cliente, non al tempo Richiede fiducia, capacità di analisi e sicurezza

Molti freelance combinano i modelli: prezzo fisso per un progetto, tariffa oraria per le modifiche fuori ambito e un canone per l’assistenza continuativa.

Da una stima oraria a un prezzo di progetto

  1. Stima le ore per attività, in modo realistico.
  2. Aggiungi un margine per comunicazione e revisioni (spesso 15–30%).
  3. Moltiplica per la tua tariffa.
  4. Verifica con il valore per il cliente e con il mercato.
  5. Proponi il prezzo di progetto, non le ore, con limiti chiari all’ambito.

Esempio: 40 ore stimate + 25% di margine = 50 ore × 85 € = 4.250 € → proposto come «4.250 € inclusi due cicli di revisione».

Passo 4: presenta bene il prezzo

Come presenti il prezzo conta quanto la cifra:

  • Parti dal risultato («un sito che permette ai clienti di ordinare online») prima del costo.
  • Dettaglia perché i clienti vedano dove vanno i soldi: vedi come fare un preventivo.
  • Offri opzioni, ad esempio tre pacchetti, così la domanda diventa «quale?» invece di «sì o no?».
  • Indica i limiti (revisioni, pagine, ore) dentro le voci.
  • Non scontare la tariffa; togli ambito.
  • Chiedi un acconto sui lavori più grandi (fatture di acconto).

Passo 5: considera imposte e commissioni

  • Se sei registrato ai fini IVA/GST, il prezzo alle imprese di solito si indica IVA esclusa; ai consumatori, molti Paesi richiedono prezzi IVA inclusa. Sii esplicito.
  • Commissioni delle piattaforme, elaborazione dei pagamenti e conversione di valuta riducono ciò che ti resta: includile nel prezzo.
  • Per i clienti esteri verifica se verrà trattenuta una ritenuta (fatturare a clienti esteri).

Passo 6: aumenta le tariffe

Le tariffe devono crescere con competenze, domanda e costi:

  • Rivedile almeno una volta all’anno.
  • Prima i clienti nuovi: proponi ai nuovi la tariffa aggiornata; i clienti esistenti seguiranno più tardi.
  • Dai un preavviso: 30–60 giorni ai clienti esistenti, per iscritto, con la data di decorrenza.
  • Segnali che costi troppo poco: vinci quasi ogni proposta, sei prenotato per mesi o i clienti non discutono mai il prezzo.

Modello di e-mail per l’aumento

Buongiorno Sam,

ti informo che dal 1° gennaio 2027 la mia tariffa passerà da 85 € a 95 € all’ora. I lavori programmati prima di allora, compresa la campagna del quarto trimestre, restano alla tariffa attuale.

Grazie per aver lavorato con me quest’anno; non vedo l’ora dei prossimi progetti insieme.

Cordiali saluti, Alex

Errori comuni sui prezzi

  • Usare la paga oraria di un dipendente come tariffa da freelance
  • Dimenticare il tempo non fatturabile e le ferie
  • Competere sul prezzo con i freelance più economici dei marketplace globali
  • Revisioni illimitate o ambito vago
  • Non aumentare mai le tariffe ai clienti di lungo corso
  • Scontare prima ancora che il cliente lo chieda

Checklist rapida

  • Tariffa minima calcolata da reddito, costi e ore fatturabili realistiche
  • Contesto di mercato verificato
  • Modello di prezzo scelto per tipo di lavoro
  • Ambito e cicli di revisione definiti
  • Acconto e condizioni di pagamento fissati
  • Imposte e commissioni considerate
  • Revisione annuale delle tariffe in calendario

Quando il prezzo è concordato, invia un preventivo professionale e, a lavoro finito, la fattura.